Cos’è la SEO? Intervista a Tatiana Schirinzi

Foto di Tatiana Schirinzi

Per mettere su un sito che serva davvero a qualcosa (tranne piccole eccezioni) avrai bisogno di diversi professionisti che seguano le diverse fasi della costruzione della tua presenza sul web.

Oggi andiamo alla scoperta della Seo: per alcuni un termine ignoto, per altri una disciplina al limite dell’esoterismo.

Cosa c’è dietro questa sigla? Facciamocelo spiegare da chi ci lavora quotidianamente: Tatiana Schirinzi, in arte La Scribacchina, Seo specialist e web marketer, nata a Brindisi come me e che attualmente vive a Bologna… e se volete saperne di più non vi resta che andare sul suo sito lascribacchina.it… Dopo aver letto questa intervista ovviamente! 🙂


Ciao Tatiana! Partiamo con una domanda semplice: cos’è la Seo?

La SEO è un insieme di attività che rende i siti web, e quindi i prodotti, i servizi o le informazioni che offrono, facili da trovare sui motori di ricerca per chi ne ha bisogno.

In cosa consiste il tuo lavoro? Quali benefici porti ai tuoi clienti?

Le attività che faccio sono di diverso tipo: se ad esempio hai un’azienda piccola o media il mio lavoro consisterà nello studiare la tua attività, i tuoi prodotti, il viaggio d’acquisto dei tuoi clienti e poi nell’analizzare il tutto rispetto ai motori di ricerca. Ad esempio se questi prodotti sono cercati e con quali parole chiave, se i tuoi concorrenti sono già molto presenti e così via. Fatto questo, passo ad organizzare la struttura del tuo sito, a lavorare in affiancamento al tuo webmaster perché il sito sia ben leggibile dai motori dal punto di vista tecnico e ad ottimizzare ogni pagina, dando indicazioni sulla struttura dei testi e intervenendo su alcuni elementi del codice, come ad esempio il title.

In questi anni ho seguito centinaia di clienti, piccoli e grandi, a vocazione locale e con target internazionale. A volte il beneficio è stato addirittura di aiutarli ad avviare un’attività da zero: penso ad alcune wedding planner che ho seguito e vendono solo su Internet agli anglofoni che si sposano in Italia. In altri casi il beneficio può essere stato di altra natura, ad esempio li ho aiutati a mettere ordine nella loro testa e nella loro attività, ripensando i loro servizi e prodotti e il modo di presentarli online.

Com’è il tuo rapporto con gli altri professionisti del web? Designer, copywriter, programmatori…

Si tratta di un rapporto strettissimo 🙂 Lavoro sempre in coppia con un web designer, che può essere di fiducia del cliente oppure suggerito da me all’interno di una rosa di professionisti con cui lavoro. In qualche caso il cliente fa da web designer, ma lo lascio fare solo nei progetti più piccoli e in caso di associazioni o piccole attività di sostegno al reddito. Per le aziende vere e proprie, il mio consiglio è sempre quello di delegare. Come è normale chiamare l’idraulico per sistemare il bagno dell’ufficio, così dev’essere ancor più normale avere un web designer. Il o la web designer mi aiutano a rendere il sito facile da usare e in linea con il brand del cliente, così i benefici del lavoro SEO si moltiplicano. La SEO fa arrivare i clienti sul sito, ma il buon web design serve per convertire, cioè per portare per mano i visitatori verso l’acquisto e il contatto.

I programmatori puri invece intervengono di solito in caso di necessità tecniche particolari, ad esempio per migliorare drasticamente le prestazioni di un sito o su piattaforme complesse, sviluppate magari ad hoc.

I copywriter infine sono indispensabili per dare forma ai progetti SEO. Io indico quali pagine costruire e quali contenuti inserire, ma senza un testo ricco e abbondante poi sarà impossibile che quelle pagine si posizionino davvero su Google. Insisto quindi sempre molto perché i miei clienti affidino il lavoro di scrittura ad un professionista. Ma il buon copy – cioè dei testi chiari, originali e ben scritti – non serve solo per farsi trovare, in abbinamento alla SEO, ma anche, proprio come il web design, per portare per mano i visitatori verso l’acquisto e il contatto.

Quali sono gli strumenti del tuo lavoro?

I miei questionari e i modelli che uso per le mie analisi, che ho creato nel tempo. Poi Excel, che uso per schedare le parole chiave, per analizzare gli URL da reindirizzare in caso di migrazione e per mille altre cose. Poi utilizzo Moz, un software a pagamento molto utile per monitorare il posizionamento, analizzare da diverse angolature le parole chiave e analizzare le SERP (le liste dei risultati di Google). Ancora, utilizzo Screaming Frog per controllare i link rotti e fare tante altre analisi rapide sulla struttura di un sito, a livello soprattutto tecnico ma in parte anche strategico (ad esempio integrando Screaming Frog con i dati della Search Console). Infine utilizzo gli strumenti di Google: il Keyword Planner, sempre per analizzare le parole chiave e Google Analytics e Search Console, per scoprire tutto sul traffico di un sito prima di iniziare a lavorarci.

Parliamo di WordPress: questo sistema permette di gestire il proprio sito in autonomia, ma ciò comporta anche il rischio di incappare in SEO-errori notevoli. Hai dei consigli pratici per gli utenti di questo sistema? Quali sono le buone pratiche per migliorarsi lato SEO?

La buone pratica principale è quella di far rivedere il lavoro da un professionista 🙂 Non sono contraria al fai da te, ma non va fatto in modo ottuso, alla cieca. Non basta leggere e provare, perché i tempi della SEO sono molto lunghi: consiglio di far rivedere quanto fatto da un professionista. Io stessa mi confronto di continuo con altri SEO per un secondo parere. Comunque, volendo dare un consiglio direi di partire dal Google Keyword Planner, studiando le parole chiave con cui i nostri clienti potrebbero trovarci e creando una pagina o post del sito per ogni gruppo di parole chiave affini. La cosa più importante è cambiare testa, guardare le cose dal punto di vista del proprio cliente, superando le proprie credenze a mente aperta.

Ultima domanda: un trucco per i lettori del blog Conlaccento.it? 🙂

Quando mettete online un sito o comunque periodicamente, controllate i link rotti con Screaming Frog, gratuito nella versione base. Si tratta di una pratica molto semplice, soprattutto per un webmaster, e vi può evitare gravi problemi di usabilità e a volte addirittura un crollo del traffico.

In bocca al lupo e grazie per questa intervista!


Grazie a te Tatiana! 🙂

Un promemoria per te che stai leggendo: visita il sito di Tatiana, La scribacchina, consulente di Seo e web marketing.

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